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December 10, 2009 - February 4, 2010
Milano
Marius Bercea
Alika Cooper
Bryson Gill
Kate Lyddon
Allison Schulnik
Jacob Tillman
George Young
La Galleria Davide Di Maggio in collaborazione con la Galleria Studio Legale presenta dal 10 Dicembre al 9 Febbraio 2010 la collettiva “Close to Home”
La mostra presenta una selezione di artisti di nuova generazione i quali nonostante abbiano sviluppato una propria e contraddistinta linea pittorica individuale, presentano una caratteristica che accomuna e pervade l'intera loro opera ossia un'atmosfera intimistica di micro-narrativa.
I delicati dipinti di Marius Bercea traggono ispirazione da ciò che egli definisce “an intensely personal archive”. Fotografie di famiglia, ritagli di giornale e gli stessi suoi ricordi d'infanzia nella Romania sotto il regime comunista. I personaggi che egli dipinge nelle tele sembrano pervadere lo spazio piuttosto che abitarlo.
Alika Cooper predilige i ritratti di attrici degli anni Cinquanta che scarica da internet e immagini di paesaggi americani che hanno forgiato la sua memoria. Dopo un minuzioso e attento esame sceglie solo quelli che più la intrigano e comincia a dipingerli. Lei investiga l’influenza socialmente contagiosa di una manciata di personaggi famosi classici e contemporanei quali attrici come Greta Garbo, Ann Bancroft, Joan Crawford ecc, e con la sintesi di una tavolozza opaca su carta color della terra, cerca di catturarne disegno dopo disegno la loro aura. Non c'è mai un orizzonte nel loro mondo se non quello interiore; nessun contesto li circonda. La sua vuol essere una critica verso il mondo mediatico, che tanta influenza ha sull’immaginario della società attuale.
I disegni e i quadri di Bryson Gill riflettono un mondo basato su soggetti surreali. La sua delicata estetica ricorda la tradizione romantica americana dei primi paesaggisti, anche se l´artista infonde nella sua opera nuova linfa grazie ad una profonda penetrazione psicologica creando nuovi spazi di riflessione interiore. I suoi lavori sono dominati da un singolare silenzio. E’ come se forzasse il tempo a fermarsi per mostrare all’osservatore elementi e segreti del mondo circostante che altrimenti non coglierebbe rivelando il modo in cui relazionarsi e interagire con loro.
Sempre alla memoria si rifanno i lavori di Kate Lyddon. Il suo mondo è popolato da clown e funamboli, personaggi fittizi che si pavoneggiano e volteggiano attraverso la tela o la carta in accordo con la melodia di un mondo immaginario. I loro volti sono deformati, i sorrisi sguaiati e distorti, gli sguardi sono vuoti, le prospettive ribaltate, le situazioni descritte sono tragicomiche e surreali.
Allison Schulnik nei suoi dipinti trae ispirazione oltre che dalla tradizione pittorica, dai film, i cartoni animati, i vecchi fumetti di Disney degli anni Trenta e dalle fiabe. Alison Schulnik ha creato un suo stile ben definito usando delle pennellate spesse e corpose di colore ad olio. Il risultato sono tele molto materiche, dipinte in un caos controllato – spesso su scala epica – nelle quali risiedono i suoi personaggi.
I quadri di Jacob Tillmann sono ricchi di umorismo e lo si capisce dai titoli. Paesaggi domestici come gli interni di una casa magicamente si trasformano in spazi visionari: caverne con pitture rupestri sulle pareti o stanze di sapore barocco con carte da parati molto eccentriche. La tela diventa per l'artista lo schermo su cui proiettare le proprie ancestrali fantasie e paure.
George Young raccoglie immagini, le riassembla e le riordina secondo il contesto. Per lui le immagini sono come le parole che si possono combinare in una miriade di modi creando ogni volta una narrativa diversa. Al contrario del linguaggio che è lineare sono tridimensionali, e si fondono con lo spazio che le circonda, creando, a seconda del punto in cui le si guarda, nuovi slittamenti di significato. I suoi lavori sono su carta, senza telaio e fragili. Superfici contro gli oggetti stessi (i telai) che sembrano intercambiabili, e sono dislocati nello spazio, a volte come cornici delle stesse carte, altre come dei veri e propri oggetti.
George Young ha vinto il "John Jones Work-on-Paper prize“ all´ultima Zoo International Fair 2009 in London.
English version
Galleria Davide Di Maggio together with Galleria Studio Legale is glad to present the group show “Close to Home”. The exhibition puts together a new generation of artists who have each developed an individual personal pictorial language but share a common feature that join and pervade their own work; that of an intimate atmosphere of micro-narrative.
Marius Bercea draws inspiration for his lively and engaging figurative paintings from what he describes as “an intensely personal archive”: family photographs, newspaper clippings, tales from his family’s history and his own memories of growing up in Romania under the Communist regime. The characters he paints on his canvas seem to pervade the space instead of inhabiting it.
Delicately painted portraits of famous women are a romantic focus in the works of Alika Cooper. She investigates the socially infectious personas of a handful of celebrities, classic and contemporary, including women as widely revered as Greta Garbo, Anne Bancroft, Joan Crawford et al. With the understated synthesis of an opaque, neutral gouache palette on earth-toned printmaking paper, she harnesses sketch by sketch the transforming aura of Hollywood stars. Alika’s work comes at an important time when media focus on celebrity is pervasive and highly influential throughout our society today.
Bryson Gills’s drawings and paintings reflect a surreal subject based world, in which the delicate aesthetics are reminiscent of the traditions of earlier landscape and interior studies. The works are dominated by a peculiar, almost scary silence. It is as if he forces time to stop, so as to show us unobserved elements and secrets in the world around us, and to reveal how we relate to and interact with them. Gill simultaneously masters the Romantic landscape painting whilst giving life to the genre by infusing his work with a new psychology and creating space for self reflection.
Similarly the works by Kate Lyddon refer to her own memories. Lyddon's paintings are predominantly occupied by fictitious characters. Dancers, trapeze artists and performers strut and swing across the canvas or paper to the tune of the artist's imagined second life. Their faces are deformed, their smiles are distorted and coarse, their glances are empty, the perspectives are reversed, the situations depicted are tragicomic and surreal.
Allison Schulnik´s paintings are influenced by films, animation, cartoons, old Disney ephemera from the thirties, and fairy tales. She creates her distinctive style by using old worn brushes and thick globs of paint. The resulting canvases depict a controlled chaos that is often on an epic scale in which her characters may reside.
Jacob Tillmann´s paintings are rich with humour. Domestic landscapes like interiors of houses magically transform themselves in visionary spaces: caves with prehistoric rock paintings on the wall or baroque rooms with very eccentric wallpapers. The canvas becomes the screen on which the ancestral fantasies and fear of the painter are projected.
George Young collects, edits, reproduces and assembles images of cultural artefacts, ephemera and literary fiction. The paintings are simplified and estranged from their previous contexts and coupled with precise, formal structures that extend and respond to the painting environment.
The meaning of an image is altered by its context and the method of its reproduction. “What I want to do is present a set of propositions, some ambiguous in themselves, some evident, which can combine in myriad ways - like words – to create new narratives, except unlike language it is not linear, but three dimensional, and when perceived from different angles, will be viewed through different frames of reference”.
He won the "John Jones Work-on-Paper prize" at the last Zoo International Fair 2009 in London
The exhibition will be open till the 9th February 2010
Mon - Sat from 10 am trought 19 pm
German version
Die Galerie Davide Di Maggio freut sich, Ihnen die Gruppenausstellung „Close to Home“ präsentieren zu dürfen. Die Ausstellung fügt eine neue Generation von Künstlern zusammen, die einerseits alle für sich eine individuelle, kennzeichnende Bildsprache entwickelt haben, andererseits ein gemeinsames Charakteristikum miteinander teilen, welches ihre Arbeiten durchdringt und verbindet: Die intime Atmosphäre der Mikro-Erzählung.
Marius Bercea nimmt seine Inspiration für seine lebhaften und einnehmend gegenständlichen Bilder aus dem, was er selbst „an intensely personal archive“ nennt: Familienfotographien, Zeitungsausschnitte, Erzählungen aus seiner eigenen Familiengeschichte und seine Erinnerungen an die Kindheit im kommunistischen Rumänien. Die Charaktere, die er auf die Leinwände malt, scheinen sie eher zu erfüllen als sie nur zu bewohnen.
Delikat gemalte Porträts berühmter Frauen stellen den romantischen Fokus von Alika Cooper dar. Sie erkundet den sozialen Einfluss einiger klassischer und zeitgenössischer Berühmtheiten wie Greta Garbo, Ann Bancroft, Joan Crawford etc. Mit in matten Erdtönen gehaltenen Darstellungen versucht die Künstlerin nach und nach die Aura dieser Hollywood-Stars zu erfassen. Es gibt niemals einen äußeren sondern immer nur einen inneren Horizont; kein Kontext umgibt die Porträts. Diese Gemälde sind Alika Coopers Kritik an der Art und Weise, wie die Medien die Hollywood-Stars darstellen, welche wiederum einen starken, durchdringenden Einfluss auf die Vorstellungswelt der gegenwärtigen Gesellschaft haben.
Bryson Gills Zeichnungen und Gemälde reflektieren eine Welt, die auf surrealen Subjekten basierend. Seine delikate Ästhetik erinnert an die Tradition der frühen amerikanischen Landschaftsmaler. Gill schafft es, diesem Malereitypus neues Leben einzuhauchen, indem er neue psychologische Tiefe einfließen lässt und somit Raum für Selbstreflektion schafft.
Seine Bilder werden durch eine seltsame und beinahe erschreckende Stille beherrscht. Es ist als ob der Künstler die Zeit zum Anhalten zwingt, um nicht beachtete Elemente und Geheimnisse der uns umgebenden Welt zu offenbaren und um zu zeigen, wie wir mit ihnen in Beziehung stehen und mit ihnen interagieren.
Kate Lyddon bezieht sich in ihren Bildern auf ihre eigenen Erinnerungen. Lyddons Gemälde werden überwiegend durch fiktionale Charaktere bewohnt. Tänzer, Trapezkünstler und Clowns stolzieren und kreisen auf der Leinwand oder dem Papier herum, alles im Einklang mit einer imaginären Welt. Ihre Gesichter sind deformiert, ihr Lächeln verzerrt und grob, ihr Blicke leer, die Perspektive ist aufgehoben – die dargestellten Situationen sind tragikomisch und surreal.
Allison Schulniks Gemälde werden durch Filme, Zeichentrickfilme sowie Märchen und alten Disney-Comics aus den Dreißiger Jahren beeinflusst. Schulnik kreiert ihren unverwechselbaren Stil mit Hilfe von alten, abgenutzten Pinseln und dicken Farbklecksen. Die sich so ergebenden Gemälde stellen ein kontrolliertes Chaos dar, in denen – oft auf einer epischen Skala – ihre Figuren residieren.
Jacob Tillmanns Gemälde sind voll Humor, was bereits durch die Titel angedeutet wird. Vertraute Landschaften wie das Innere eines Hauses wandeln sich magisch zu visionären Räumen: Höhlen mit prähistorischen Felsmalereien an den Wänden oder barocke Zimmer mit sehr exzentrischen Tapeten. Die Leinwand wird zur Bildfläche, auf die der Maler seine eigenen Urfantasien und Urängste projiziert.
George Young sammelt Bilder und bearbeitet und ordnet sie entsprechend dem Kontext neu an. Bilder sind für ihn wie Worte, die sich auf unendlich vielen Weisen neu kombinieren lassen und dadurch jedes Mal eine neue Erzählung schaffen. Im Gegensatz zur Linearität der Sprache, sind Bilder dreidimensional und sie begründen sich durch den Raum, der sie umgibt. Dadurch ergeben sich je nach Blickwinkel neue Bedeutungszusammenhänge. Der Sinn der Bilder wird durch seinen Kontext und der Methode der Reproduktion verändert.
George Young gewann den „John Jones Work on Paper Prize” an der letzten Zoo International Fair 2009 in London.
Die Ausstellung wird bis am 9. Februar 2010 geöffnet sein.
Öffnungszeiten: Di. – Sa. von 11-19 Uhr